UN MONDO SENZA LAVORO ?

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MA E’ TUTTA COLPA DEL "SISTEMA POTERE" ?


Affermare che la causa della nostra attuale miserevole condizione umana (unica nella storia del mondo, per elementi di degenerazione) sia da imputare ad un complotto organizzato a tavolino da un team di marziani da super poteri, è un’ipotesi avveniristica che va oltre ogni dimensione spazio temporale. Quei marziani siamo noi! Noi, sempre pronti ad individuare un capro espiatorio sul quale riversare le nostre responsabilità oggettive. Noi tutti (nessuno escluso) siamo i fautori, i sostenitori, gli impostori e in fine, gli inattendibili detrattori di una tale catastrofe umana, di valori e ambientale, unica per elementi di natura maligna, nella storia del mondo. Certo, chi lo può negare? Il Sistema Potere è una grande Merda in decomposizione ma noi stessi siamo quel Sistema, noi stessi siamo quella merda – noi, che non intendiamo rinunciare alla più piccola parte del nostro conclamato egocentrismo paranoide, per liberarci una volta per tutte da quella serie infinita di dipendenze e di comportamenti irrazionali che ci incatenano ad una libertà dalle ali spezzate.

Il terzismo (che oggi fa tendenza) è un atteggiamento depistante che, a seconda dell’opportunità e delle circostanze, assegna le responsabilità (sociali, umane o politiche) a questo o quel soggetto di potere, che sia istituzionale, economico o mediatico.
“Il terzismo è una pia illusione, una forzatura, un wishful thinking – il solito esercizio pseudo/intellettuale di chi vorrebbe il mondo come dovrebbe essere ma non fa nulla per cambiarlo – una forma più o meno colta di trasformismo. Un insieme di supposizioni che non sono mai state capaci di andare al di là delle buone intenzioni, né mai hanno inciso realmente nella vita sociale e politica. La locuzione “tertium non datur”, sta a significare che una terza soluzione (una terza via, o possibilità) non esiste rispetto a una situazione che sembri prefigurarne soltanto due – sebbene ci sia da noi l’abitudine di ricorrere ai complotti per spiegare i propri insuccessi, di norma nel tentativo di scaricare da sé ogni dolorosa responsabilità”
L’atteggiamento da terzista che oggi, i molti della Rete (blogger e visitatori) hanno sposato come verità rivelata e nuova forma di lotta (strettamente mediatica) si rivelerà presto un boomerang. Atto finale di una disinformazione di massa dai risultati sorprendenti, che produrrà a breve termine, uno stato confusionale da torre di Babele.
Del resto, io sono più che convinto che i super/poteri mondiali (oggi di grande attualità – di cui si parla e si tratta senza alcuna cognizione di causa ne dati alla mano certi e cerificati) e che da tempo, si afferma, hanno programmato le sorti e il destino dell’umanità, non si faranno di certo intimidire da quattro chiacchiere postate in rete.La loro implosione (più che probabile) avverrà, diversamente, per una serie di difetti insiti nel Sistema stesso e dall’isolamento forzato e costretto, che centinaia di milioni di individui nel mondo innescheranno rinunciando in massa (per ragioni pratiche e di sopravvivenza) ad ogni forma di consumo che non sia essenziale o vitale.
Addossare ogni responsabilità e colpa al Sistema Potere, di un tale disastro, è ingeneroso, riduttivo e forviante. Un esercizio di illusionismo applicato alla realtà che, in forma di attenuante, intende giustificare la nostra inettitudine e l’incapacità di dare risposte esaustive ai nostri perché.
“Gli uomini vincenti trovano sempre una strada, i perdenti; una scusa” JFK
Questa massima, dal tono lapidario e perentorio, non da adito ad alcuna interpretazioni di sorta e si configura in maniera efficace e tangibile al nostro tempo.E’ già di per sé difficile avere un’idea approssimativamente chiara e oggettiva sulle storie di casa nostra che solo immaginare di capirci qualcosa sui vertici del potere mondiale e loro progetti, sarebbe come volersi avventurare nel mistero della santissima trinità. Aria fritta! Ma questo é solo il mio pensiero! Il pensiero di uno che non si deve attenere a niente se non alla sua coscienza. Uno che non pratica quel terzismo oggi molto gettonato e che al momento produce i suoi frutti velenosi!
Il fine ultimo di quest’opera di disinformazione, é di assecondare la piaggeria di un branco di allocchi per distoglierli dai fatti contingenti ed evidenti che, allo sforzo di una analisi personale, soggettiva e critica degli avvenimenti, privilegiano (per mera comodità e inettitudine) prendere a prestito le idee altrui, già a loro volta rubacchiate qua e la, da altre fonti, più confacenti con le proprie supposte convinzioni ideologiche o interesse particolare.
Cercare dunque il consenso su tali temi, strumentalizzando l’ignoranza e l’approssimazione culturale della gente e speculando sulle loro trepidanti attese, è l’atto più barbaro e miserabile che si possa compiere! E’ lo stesso che “slacciare la correggia” alla sagra del maiale! Tutti applaudiranno e fra schiamazzi, grida di giubilo e sguaiate risate, si accoderanno alle volgarità del porco, dando “fiato alle trombe”.
In verità, la natura di tali congetture complottiste, sconfina nella più oscurantista delle elucubrazioni, e si prefigge di dare al suo scopritore un alone di misteriosa opera investigativa alla Sherlock Holmes dove, all’ovvietà delle circostanze che l’hanno prodotta, si antepone una tesi surreale e fantasmagorica di supposizioni infondate, per accreditarsi il consenso di quell’ostinata, irremovibile massa di fanatici, privi di alcuna risorsa intellettuale e capacità critica, pronti sempre a farsi abbindolare.
A onor del vero,“non c’è nulla di più profondo di ciò che appare in superficie”.

PER EVITARE IL PAREGGIO IN BILANCIO ? BASTA UN BEL GETTONE DI PLATINO


Il Segretario al Tesoro autorizza la creazione di un gettone di platino, sul quale fa incidere il tradizionale “Abbiamo fiducia in Dio” e, appena sotto, un numero imprecisato di zeri, a loro volta preceduti dalla magica cifra “1”. 

Poi il nostro Segretario di Stato prenderebbe il gettone e andrebbe a depositarlo nella cassaforte della Banca di Stato. E, da quel preciso momento, potrebbe tranquillamente spendere quella cifra per fare ciò che uno Stato che si rispetti deve fare: che so, pagare le pensioni, o finanziare l’assistenza agli anziani, o quella sanitaria, o costruire scuole o qualunque altra attività saggiamente programmata.
Voi direste, ne sono sicuro: Ma che sciocchezza è questa? Ci stai raccontando un gioco di prestigio, un trucchetto come quello dei giocatori delle tre tavolette che bazzicano ancora attorno ai mercatini rionali?
Niente affatto. Si dà il caso che proprio di questo si è discusso negli Stati Uniti all’inizio dell’anno. In effetti il debito Usa è diventato un po’ altino e vola ora attorno ai 16,4 trilioni di dollari (un trilione vale mille miliardi). E c’è una legge che dice pressappoco che, se il debito di bilancio sale oltre il tetto stabilito, automaticamente il governo deve tagliare in corrispondenza le sue spese.
Siamo in scadenza e c’è – quest’anno come nel precedente – un braccio di ferro tra il Presidente e l’opposizione repubblicana per decidere se si può alzare quel tetto. Con ogni probabilità, alla fine, si raggiungerà un accordo. Ma non è detto. E allora che succederebbe?
Ecco perché la storia del gettone di platino è uscita fuori un’altra volta. Con una proposta precisa: facciamoci un bel gettoncino da un trilione di dollari, così avremo il respiro sufficiente per – come dicono i napoletani – “adda passà ‘a nuttata”.
Pensate (scrive International Herald Tribune dell’11 gennaio scorso): “In un attimo il luccicante nuovo asset cancellerebbe un passivo debitorio di un trilione di $”.
Immagino che chi sorrideva alle prime righe abbia smesso di sorridere. Infatti, in sfregio a ogni buon senso, ne ha parlato tutta la stampa americana. Al punto che il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, nella sua conferenza stampa del nuovo anno, ha dovuto rispondere a una dozzina di domande dei giornalisti, tra il divertito e l’incredulo. Ma senza smentire niente. Meglio fingere stupore. “Giuro che non ho in tasca nessuna moneta”, avrebbe esclamato. Ma le domande piovevano perché si sapeva che, alla Casa Bianca, anche di questo si era parlato nelle ore precedenti.
Io, per esempio, non ci ho trovato niente di comico. Piuttosto qualche brivido. Se la Casa Bianca, il palazzo presidenziale del mondo libero, anzi liberissimo, si occupa di queste faccende, vorrà dire che “qualche cosa c’è”. Se poi ne parla anche il New York Times, vorrà dire che è una notizia (il New York Times le notizie le fa, prima ancora che diffonderle). E le fa bene, essendo il portavoce finale del Comitato d’Affari che regge tutto il mondo libero, anzi liberissimo.
Così i suoi giornalisti vanno a guardare le leggi federali e scoprono che ce n’è una del 1997 che autorizza – certo per una strana coincidenza – il Ministero delle Finanze a “coniare ed emettere lingotti di platino e monete di platino secondo specifiche, disegno, varietà, quantità denominazioni e iscrizione definite, a discrezione del Segretario di Stato, quando occorra”.
Forse i legislatori intendevano altre cose, chissà, monete commemorative per i collezionisti. Ma quale collezionista migliore potrebbe esserci del Governo degli Stati Uniti, per gettoni da un miliardo di dollari?
Ecco, mi è passata la voglia di ridere, definitivamente, quando sono arrivato in fondo all’articolo. La cui autrice, per non passare per scema, aveva messo in guardia il lettore circa la “remotamente vaga possibilità” che una cosa del genere potesse accadere. Ma aveva poi dovuto aggiungere che perfino il premio Nobel per l’Economia, Paul Krugman – il quale scrive sulle stesse colonne – l’ha presa in considerazione, insieme all’economista repubblicano Donald Marron, che guida il “Centro per la politica fiscale”. Marron, per essere più precisi, aveva proposto non un gettone da un trilione di dollari, ma una serie di gettoncini più modesti, da soli 25 milioni di dollari ciascuno. Voi capite che non fa molta differenza.
Ecco perché mi è venuto un brivido finale. Se basta un trucchetto come questo per salvare gli Stati Uniti, come mai a noi dicono che il debito dobbiamo pagarlo con il sangue? Lo so, lo so, noi non abbiamo la Federal Reserve e abbiamo invece la Banca Centrale Europea. Peccato davvero. Ma chiederei al nostro futuro governo di andare a Francoforte e chiedere a Mario Draghi di far coniare anche lui un gettone di platino da un trilione di euro. Così da consentirci di evitare il pareggio in bilancio, che i magliari di casa nostra (o cosa nostra) hanno già introdotto in Costituzione.
Giulietto Chiesa

ED E’ QUESTO IL MOTIVO PER CUI MI INCAZZO !


Così, un’indignazione generale pervasa di allarmismo, di rabbia e di vendetta, travolge come un’onda tsunami la Rete, inondando siti, blog e social network di notizie raggelanti sullo stato del pianeta, sull’economia globale capitanata da un “nuovo ordine mondiale” che ridurrà l’umanità in schiavitù.

Dati allarmanti sulla produzione industriale, sulla disoccupazione, sulla qualità della vita – e inquinamento, contaminazione, patologie tumorali, centrali nucleari, scie chimiche, signoraggio, guerre, torture, traffico d’organi, droghe, pedofilia, prostituzione, alimentazione ecc, una lista talmente lunga di tragedie da oscurare ogni orizzonte di futuro. Un quadro angosciante, che rappresenta perfettamente la nostra realtà ma che, di fatto (tranne rare e retoriche eccezioni), nessuno è in grado di condizionare e sovvertire, imprigionati come mosche dalla grande ragnatela.
Solitamente, e secondo un meccanismo logico di causa/effetto, alla presa di consapevolezza corrisponde un’azione pragmatica di forza, di cambiamento, di sovvertimento di ogni preclusione al diritto di libertà – una riforma delle scale di valori e dei parametri di riferimento, sulla base degli autentici bisogni dell’uomo e del significato ultimo dell’esistenza – ma nulla di tutto questo accade!!!
In realtà, questa sterile opera di sensibilizzazione informatica, non si traduce in nulla di concreto e tutti, nascosti dietro il loro PC e lontani da occhi indiscreti, insistono e persistono nel conservare le loro abitudini e dipendenze, ben lontani dall’idea di minimamente modificare il loro stile di vita e comportamenti – un branco di asini che ragliano alla luna in attesa del miracolo divino che metta fine ai loro problemi privati e personali.
Nel frattempo degustano una velenosa merendina industriale, ipnotizzati dalla nuova puntata del “grande fratello” – altri che ucciderebbero la madre pur di non perdersi una qualsiasi partita di calcio e risparmiano sulla spesa per rinnovare l’abbonamento a Sky – altri sfigati che tentano la fortuna davanti a diaboliche macchinette mangia soldi o giocando i numeri al lotto rinvenuti sulla porta del cesso di qualche autogrill. Psicopatici che trascorrono ore e ore parlando al cellulare, vomitando infinite parole senza che una sola, una soltanto, sia di conforto alla loro spaziale solitudine. Se solo incassassero un centesimo per ogni minuto di conversazione sarebbero ricchi! Con un tumore al cervello ma ricchi.
Ed è questo il motivo per cui io mi incazzo e impreco! Un lusso questo mio, che in pochi si possono permettere, se non si é liberi, coerenti, e traboccanti d’amore per gli uomini e per la natura. Individui, che agiscono ancora prima di pensare e che alle parole antepongono i fatti e la passione per la verità.
Piaccia o meno, dobbiamo prenderne atto! La capacità del Sistema Potere di avere sovvertito ogni regola, logica e ragionevolezza a suo esclusivo vantaggio, ha dello straordinario – del demoniaco. E’ stato in grado di ridurre in schiavitù e piegare al suo volere la nostra anima e il nostro spirito, di omologare i nostri comportamenti e pensieri e, allo stesso tempo, ci ha fatto credere di essere liberi. Un eccellente esercizio di illusionismo applicato alla realtà dai risultati inimmaginabili e dagli effetti apocalittici.
Ma un tale maleficio si spinge ben oltre il limite della comprensione umana, per sconfinare nella sfera dell’assurdo, di pertinenza dell’antimateria: dove l’eccezione trasfigura in regola comportamentale e relazionale, la licenza si fa libertà, mistificazione la verità, e il contraffatto spodesta l’originale, ritenendolo anacronistico e obsoleto.
Quale stupido, dunque, può ancora credere che sarà la fame di pane a ricompattare le masse occidentali consumiste e accendere rivolte e sommosse contro il Sistema Bestia?
Non è forse più plausibile e drammaticamente reale, credere (visto il livello di omologazione e di dipendenza dal Sistema) che l’inevitabile e imminente ribellione sociale del mondo occidentale, sarà scandita al grido di “prendeteci tutto, ma non il cellulare – ridateci le fabbriche, ma non fateci zappare”?
Lo scollamento radicale dell’uomo dalla terra, è la sola e vera causa della tragedia umana, morale e di civiltà che, presto, esploderà in tutta la sua potenza con tutte le conseguenze del caso.
Per tutto questo (con il senno di poi) avremmo dovuto investire in beni duraturi, essenziali e non soggetti a contraffazione, immuni da ogni possibile interferenza industriale che ne potesse contaminare la loro natura.
Questi sacri doni che, fin dall’alba dei tempi, hanno determinato la condizione umana e le sue imprescindibili e originarie ragioni, si attestano negli elementi di, Terra, Acqua, Aria e Fuoco, in virtù di un quinto, fondante, creatore e generatore di ogni cosa che, nella Fede, esprime tutta la sua potenza e natura trascendente: Dio –
Ma questa è un’altra storia!

DIRE NO-MONTI NON BASTA, L’ALTERNATIVA DOV’E’ ?


Non guasterebbe «qualche contenuto che non sia proprio aria fritta», scrive Giannuli nel suo blog: «Non basta dirsi “contro Monti”, vorremmo anche sapere qualcosa di più su cosa significa questa proclamazione». Ovvero: cosa si pensa «sulla permanenza nell’euro, su come gestire il debito pubblico, sulla patrimoniale, sul fisco, sulle politiche occupazionali».

Analista politico, storico della strategia della tensione e consulente giudiziario su alcune delle pagine più buie della “notte della Repubblica”, tra servizi segreti e depistaggi, Giannuli restringe il campo della scelta elettorale, eliminando subito la coalizionePd-Sel, «sempre più “montiana” e spostata al centro». Dolenti note anche sul “Movimento 5 Stelle”, pure seguito a lungo con la massima attenzione, e senza preclusioni. «Avevo espresso dei dubbi sull’inconsistenza programmatica e sulla preoccupante assenza di democrazia», ricorda Giannuli, che ora si dichiara «terrorizzato» da alcune risposte dei suoi corrispondenti “grillini”, «dalle quali si capisce che si è perso completamente il senso delle cose e non si sa più né cosa sia un programma politico (al punto di scambiare per tale un documentino che non dice una parola sulla politica estera, sulla politica monetaria, sulle riforme istituzionali, sull’immigrazione), né cosa sia la democrazia interna (al punto di ritenere che la questione sia solo una “bufala mediatica” perché, evidentemente sembra normale che ci sia un partito-proprietà privata “e chi non è d’accordo può anche andarsene”)».
E mentre Grillo “apre” persino ai “neofascisti” di Casa Pound, Giannuli li avverte: «Occorre che si aprano alla discussione, piantandola con l’aria da samurai anti-regime che dispensano lezioni a destra e a manca: questa sterile autocelebrazione non serve a nulla ed è vagamente comica». In attesa che Grillo si decida a dire qualcosa di utile per il paese, per l’elettore-Giannuli «le opzioni in campo restano due: arancioni o dispersione del voto», scartando l’astensione pura e semplice. Sul gruppo Ingroia, “Rivoluzione civile”, Giannuli non scioglie la riserva: «Devo prima vedere cosa offre», al di là del ritornello sulla trasparenza e sulla lotta alla mafia. Pesanti zavorre: la ricandidatura della mini-casta “arcobaleno”, che va da Ferrero e Diliberto fino al verde Bonelli, con l’aggiunta di Di Pietro. «Posso persino sopportare un tangentista, ma un incapace fallito no», sentenzia Giannuli: «Mica vero che per andare in Parlamento non servano competenze specifiche e basti essere onesti».
Sottinteso: Rifondazione, Verdi, Pdci e Idv (o quel che ne resta) hanno tutto il diritto di essere rappresentati, purché attraverso «un materiale umano più accettabile». Non ce l’hanno? Allora, «lascino perdere e si accontentino di essere rappresentati dagli altri». No-Monti, d’accordo: ma, in concreto, quali sono le ricette alternative, anti-montiane, per liberare gli italiani dalla morsa della recessione e dal disastro politico-economico? «Degli slogan non sappiamo che farcene, quindi vediamo se esce qualcosa di più serio». Per il momento, Giannuli resta «in attesa di vedere che piatto mi portano in tavola Ingroia e i suoi amici: se è almeno passabile si può fare, ma se è una brodaglia riscaldata preferisco saltare il pasto».

POPOLO ITALICO DALL’INDOLE SERVILE…


Ma io mi domando, e domando a questo popolo di imbecilli e somari: “Cosa é cambiato in questo “escremento umanoide” da un anno a questa parte? Quale catartica e miracolosa trasformazione e presa di coscienza, lo abbiano ripulito come un calzino in candeggina, dal fetore di tutte le menzogne, vergogne e crimini che hanno costellato la sua vita di imprenditore prima e di politico poi, perché uno solo, fra tutti i cittadini italiani, lo possa ancora votare?

In verità non esiste una spiegazione logica ne, tanto meno, ragionevole!! Al popolo italiano piacciono i delinquenti al potere!! E non c’è verso che cambi idea. Un popolo servo e pezzente nell’animo, che dopo avere assecondato, sostenuto e acclamato le promesse deliranti di qualche improvvisato millantatore zotico che si è mangiato il paese pezzo dopo pezzo , rimane in attesa che qualcun’altro si sacrifichi e dia la vita per ristabilirne i principi di democrazia e salvare così loro il culo flaccido!! E la storia insegna!!
Il meccanismo che innesca questi comportamenti, è relativo ad una ipotetica serie di vantaggi psicologici e psicopatici, che l’ignorante moderno, nella sua grezza primordiale logica opportunista, si prefigge di conseguire a fronte della sua becera cortigianeria e mera piaggeria.
Ma i vantaggi languono, e il suo già precario stato economico, tende a peggiorare. E, così, l’efficacia dei suoi diritti civili e ogni altra aspettativa.
Questa nutrita categoria di italiani, sempre pronta ad accodarsi al primo mitomane di turno, in gran parte appartiene ai ceti meno abbienti, con un livello culturale che rasenta l’analfabetismo. Il restante numero, è relativo, all’oscura borghesia industriale confessionale che, attraverso la corruzione, la falsificazione, la collusione e l’intimidazione, ha raggiunto il suo perverso potere. Ed è nell’esercizio del potere che questa brutta cricca, intende riscattare la sua origine zotica e provinciale e, questo, é il motivo di tanto odio e di un’invidia mal celata, nei confronti degli uomini di cultura e della cultura nel suo significato più generale.
Gli onesti al potere, rappresentano per questo genere di persone (ricche o povere che siano), l’applicazione della legge, la restaurazione della legalità e quindi, la fine di ogni privilegio, attenuante e scappatoia.
Appellarsi dunque agli italiani, confidando strumentalmente nella loro supposta capacità di giudizio, di critica, e di valutazione obbiettiva degli avvenimenti, è una volgare commedia. Una farsa che non fa più ridere nessuno. In questo disgraziato paese, le votazioni politiche si sono ridotte ad orpello; una messinscena carnevalesca fuori stagione, che ha il solo scopo di mortificare l’intelligenza dei cittadini responsabili, dissolvere le loro ingenue speranze, e rinfrancare la boria, l’arroganza e la sete di sangue dei nostri carnefici.
Va dunque tenuto ben presente, che quando lotti, ti sacrifichi e doni la vita nel nome di un diritto di libertà, devi mettere nel conto che lo stai facendo per tutti, anche per coloro che non hanno mai mosso un dito per cambiare lo stato delle cose (i parassiti) e altri che ti hanno contrastato con forza e che in seguito, approfitteranno di tali conquiste sociali pretendendole come il frutto di una loro personale battaglia. Ma questa è la vita.!!!
Per questo paese, le ideologie e il populismo si sono sempre rivelati un cancro, e di ventennio in ventennio, oggi siamo a questo punto.
Per tanto, niente è più auspicabile di qualcuno che guardi oltre l’anacronismo dei partiti e la retorica dei diversi e opposti programmi politici che di prassi poi, restano lettera morta. Basta con la bagarre, basta con il bipolarismo muscolare da stadio, e con le buffonate avvilenti di demagogici contratti con gli italiani! Basta con la volgarità, la reciproca delegittimazione, il killeraggio mediatico, la propaganda e il mercimonio dell’altrui dignità!
E’ tempo di regole, di sobrietà e di concretezza – perché questo popolo
entri finalmente, per diritto di merito, nella fase della maturità, tramutando le sue eccellenze umane e culturali, in vero benessere e autentica civiltà.
Tutti questi anni in una tale condizione, sono duri per il nostro paese e, se oggi, il popolo somaro, non riconvertirà la sua natura equina, in quella più umana di cittadino responsabile, dovrà pagare l’alto prezzo della sua codardia.
“Il popolo gode nell’affidare il potere al turpe” . Seneca

FUORI DALLA NATO, DA QUESTA EUROPA E DALL’EURO



Già gli ultimi due Governi hanno mostrato scarso interesse nel contrastare gli attacchi di Brussel; lo si può constatare nell’aver applicato dentro il suo territorio diverse leggi dettate dal parlamento UE… ops… dalle Lobby Farmaceutiche ed Energetiche. Ai cittadini svizzeri è stato fatto credere che l’Europa è una costruzione democratica dove i cittadini vivono in assoluta sicurezza e godono molto di più dei diritti fondamentali. Adesso stanno constatando che la UE è una costruzione Dittatoriale, dove i cittadini devono lavorare 12/14 ore al giorno e con salario ridotto del 50% rispetto a 10 anni fa, mentre i costi dei beni sono aumentati costantemente, le tasse hanno superato il livello delle entrate familiari. Mentre la casta politica si auto aumenta lo stipendio ai cittadini viene chiesto di donare pure il fondello per salvare quello che loro hanno distrutto. La Svizzera è al centro, come un’Isola che aspetta i naufraghi che riusciranno a salvarsi. Saranno pochi coloro che avranno il lasciapassare per poter entrare nel paradiso della UE, quei pochi sappiamo chi sono e faremo di tutto che non passeranno il confine.


Una cosa ormai è diventata chiarissima agli occhi dei cittadini Europei, chi governa a Roma, Berlino, Parigi, Madrid, Atene, Lisbona e altri paesi che costituiscono questa organizzazione criminale chiamata UE/NATO sono dei criminali e nel contempo dei scimuniti incapaci di gestire il compito che gli è stato dato, sono messi li a fare gli interessi di loschi figuri come i Rothschild & Co., gli stessi banchieri sono solamente dei miserabili asociali senza alcun rapporto sociale/familiare, chi gestisce le forze dell’ordine fa parte dell’Ordine dei Gesuiti, quei preti in cravatta che decidono le sorti di tutto il pianeta, chi si azzarda a fare un passo per portare i cittadini fuori dalla trappola UE/NATO, viene prima diffamato, calunniato e possibilmente anche eliminato fisicamente.
I casi sono molti e li conosciamo, cosi come si conoscono chi sono i mandanti, gli esecutori materiali sono tra di noi (molti dei quali eliminati da loro stessi per non portare testimoni), Monti è un mandante “Mandato” a distruggere quello che ne è rimasto dell’Italia, un anno di suo illecito governo ha fatto si che il debito superasse la somma dei duemila Miliardi, nonostante ci ha tolto dalle tasche una bella somma di denaro, i suoi componenti di governo, altri abominevoli e ripugnanti bestioline, hanno fatto la loro parte con lacrime e promesse come i preti fanno le messe.
Naturalmente non mancano nemmeno le richieste della NATO, dove quel radicale Islamista Turco nazionalizzato Danese “Rasmussen” chiede più armamenti per giocare a fare la guerra a un nemico che non è mai esistito, solo nella sua ormai putrefatta testa esiste qualcosa da giustificare come nemico, ed ecco che i ministri della Guerra Europei decidono di comprare aerei, navi, sommergibili, droni e chissà cosa altro, a loro dire serve a garantirci la Pace, non c’è nulla che può garantirci la pace dato che coloro che sono stati messi in quel palazzo di vetro e che dovrebbero garantire i diritti dei popoli, sono coloro che appoggiano la violenza contro popoli sovrani (vedi Libia, Siria, Jamen, Sudan, Serbia, Mali, Palestina, etc..etc..), la Grecia che lascia morire di fame e di freddo i suoi cittadini è la seconda in Europa come armamento (non dimentichiamo i 400 carriarmati comperati nel 2012) e tutto l’armamento di seconda mano che gli USA stanno svendendo ai paesi facenti parte alla NATO.
Queste sono solamente un paio di cose di tutto quello che i scimuniti governanti ci stanno proponendo, non si accorgono che le richieste da parte di molti stati della UE di uscire da questa spirale senza fine ormai sono giornaliere, dall’Irlanda all’Inghilterra, dalla Grecia alla Spagna, ma sembra che ormai i loro cervelli sono talmente inzuppati di cocaina tagliata male sono capaci di percepire esclusivamente un parola ”firma”, molti cittadini che ancora oggi vivono con un certo rancore verso il popolo Tedesco, non capiscono che anche loro sono delle vittime destinate a scomparire letteralmente e questo grazie alle perverse voglie di una famiglia di banchieri “Rothschild”, lo sciacallo Kissinger ne sa qualcosa cosi come ne sa qualcosa del perche il popolo Greco deve essere portato alla schiavitù, italiani schiavi si.. ma a testa alta perché il centro che gestisce la schiavitù mondiale è a Roma, il Vaticano, la centrale Gesuita/nazisionista che da secoli gestisce e decide sotto le spoglie del Cristianesimo la vita di miliardi di persone, orgogliosi ehhhhh.., intanto stanno cambiando le regole del gioco, tutto quello che hanno predicato fino a 20 anni fa non è più valido, ci vogliono dementi, stupidi animali da allevare per poi mandare a difendere il loro potere, guai a voi se vi formate una famiglia è peccato formarsi una famiglia, avere figli è tassabile, avere figli non conviene, costano troppo e quindi ritorniamo alla politica cinese uno solo e basta.
Molto raffinato il sistema con la quale hanno introdotto le loro leggi questi scarafaggi, una nazione dopo l‘altra è stata presa per il fondello con promesse e bugie, ai cittadini non è stato chiesto se volevano sottostare alla Dittatura UE, e se qualche stato ha fatto il referendum è stato costretto ad accettare l’appartenenza alla UE con le minacce e aggressioni, ogni critica e opposizione è stata zittita con la massiva propaganda dei lecca fondelli Mass media, come possiamo ben constatare la UE è formata con l’ideologia Nazista/Fascista, non quella che volevano Hitler e Mussolini, ma quella che è stata introdotta per primo in America e poi quasi dappertutto in Occidente su volere dei Gerarchi della “IG –Farben” in collaborazione delle dinastie criminali USA e sempre finanziate dai carissimi Rothschild.
Gira e rigira Testa–coda sempre li si va a finire, ai datori di lavoro di Monti & Co., ancora si stà cercando di capire chi ha eletto Van Rompuy e quel razzista guerrafondaio Barroso, nessuno, autonominati su richiesta dei soliti che siedono al Vaticano, adesso abbiamo l’Ambo vincente: Merkel, Ratzinger e la giocata è assicurata, con un Schulz e le Brigate della SS (Verdi) al Parlamento UR il controllo è assicurato, come possiamo ben constatare il tutto parte sempre dalla Germania, ma non dal popolo, ma da coloro che sono stati eletti come rappresentanti del popolo Tedesco, idem per l’Italia, nemmeno la Sinistra Tedesca si salva, tutti corrotti a più non posso, questo è quello che voleva la Merkel “Einheit Partei” un Unico Partito come nella SUA EX DDR, poi un solo partito in tutta l’Europa, ETKP “Europaische Total Kontroll Partei” il partito del controllo totale, sotto la direzione gestita dalla Babilonia a Brussel, scordatevi ogni diritto, non siete stati capaci di difenderli, adesso li dovete riconquistare e non sarà facile, alle forze dell’Ordine dico esclusivamente di guardarsi bene le spalle, avete perso ogni rispetto da parte dei cittadini, le manganellate che state distribuendo in nome dei satanisti le riceverete con gli interessi al 100%, questo per ricordarvi quello che avrete fatto due notti fa a Niscemi contro i cittadini che dimostravano pacificamente.

VOTO UTILE O CONTRO CHI SI SCHIERA PER IL FISCAL COMPACT LA TAV E LA GUERRA ?


Devo dire che interrogativi, per me, inquietanti mi li aveva posti anche la 
Carta d’intenti  la cui sottoscrizione era stata resa obbligatoria per poter votare alle primarie della coalizione del PD. Mi sembrava assai discutibile, e lo ho scritto, che per esprimere un senso di appartenenza di campo e una scelta all’interno di esso, i cittadini e le cittadine dovessero essere impegnate a sottoscrivere cose quali il rispetto dei Trattati Europei, come il Fiscal Compact.
Mi sembrava questo una sorta di plebiscitazione di un impegno programmatico che andasse ben aldilà di ciò che serve per definirsi di uno schieramento e penalizzante per la possibilità di esprimere il proprio orientamento sulle scelte di fondo di quel campo stesso.
Per giunta ero rimasto colpito come in molti, anche nelle discussioni su FB, dichiarassero una sorta di esplicita mendacità in quanto sottoscrittori di qualcosa che non condividevano, ad esempio il Fiscal Compact, per il “buon fine“ di poter votare magari quello più a sinistra. Mi ero interrogato per altro di che effetto avrebbero fatto entrambi gli elementi, la richiesta di sottoscrizione e la mendacità, in quella cultura americana cui le primarie si riferiscono. Dandomi per altro risposte assai problematiche essendo a mio avviso entrambi gli elementi assai contrastanti con una cultura di democrazia liberale e con un’etica protestante.
Per giunta la stessa Carta d’intenti prescriveva, cosa ripresa per altro dalla Carta programmatica presentata per legge dalla coalizione PD, l’impegno per gli eletti a comportarsi nel voto in aula secondo il prevalente espresso dal voto degli eletti stessi. Altra cosa che lasciava in me, che eletto lo sono stato, dubbi profondi anche rispetto alla lettura della nostra Carta Costituzionale che dice che gli eletti rispondono agli elettori.
Dopodiché arriva il voto utile, come già per altro avvenne alle precedenti politiche dove ebbe l’effetto di aiutare ad uccidere la Sinistra Arcobaleno lasciando pero’ vincere Berlusconi. La sua riproposizione e’ del tutto selvaggia perche’ accompagnata da un esplicito non riconoscimento delle ragioni, e della esistenza, dell’altro da se’, che poi dovrebbe essere il sale della democrazia. A differenza della divisione “consensuale” praticata la volta scorsa dopo la seconda esperienza fallimentare di governo insieme, e  che fu tradita dal PD e rinfacciata a Bertinotti da molti suoi alleati, questa volta diversi dei soggetti che si trovano fuori dall’alleanza col PD avevano anche chiesto di poterne far parte.
Non e’ la mia posizione, ma trovo incredibile che chi ti rifiuta anche la possibilita’ di allearsi con con lui poi ti voglia tout court impedire di esistere. E ti chieda un voto, anzi te lo imponga moralmente, a prescindere, e contro, quello che pensi, appunto, sul Fiscal Compact, sulla TAV, sulle missioni militari.
Il non riconoscimento delle posizioni diverse per altro e’ il vero nemico, oltreché della democrazia, anche dell’utilità. Io ad esempio penso che oltre a tutte le cose che circolano su FB sul rapporto tra il PD, Monti e Berlusconi, che convivono tra loro da tempi più o meno lunghi, farebbe bene al PD confrontarsi con la posizione di chi,come me, pensa che la sua collocazione tutta subalterna al patto corporativo che regna in Germania e che contribuisce al disastro europeo sia disastrosa per i ceti popolari e per l’intera Italia,cosi come lo e’ stato il Governo Monti, appoggiato anch’ esso per essere contro Berlusconi, ma insieme a Berlusconi, e renda non credibile la proposta centrale del PD  di una crescita che francamente non si capisce come possa avvenire a valle della austerità e del mercantilismo tedesco.
Ma in questo momento mi interessa di più la natura della democrazia e dei soggetti chiamati ad esercitarla. Questione fortemente aperta in un Paese come l’Italia nella sua Storia e, per me, aggravatasi nella cosiddetta Seconda Repubblica. Anche perche’ in essa sono transitati i mali della Prima acutizzati.
Tra i mali della Prima ci metto, per parlare della mia parte e cioe’ della sinistra, una difficolta’ a riconoscere l’altro da se’, in particolare se opera nel tuo stesso campo. In nome di una malintesa idea di superiorita’ e di finalismo si sono operate scelte e avallate culture perniciose. Con grandi elementi di approfondimento delle culture proprie ed altre, hanno pero’ convissuto teorie sciagurate come quelle del socialfascismo e forme relazionarie irrispettose, per la democrazia, come quelle che andavano sotto la dizione popolarizzata delrapporto con “gli utili idioti”.
Nel mio oppormi, allora, allo scioglimento del PCI, c’era anche il bisogno che non si rimuovessero i problemi, e i drammi, ma li si affrontasse. Anche per evitare che fosse magari buttato quello che per me era il bambino, e cioe’ il comunismo e l’idea di trasformazione sociale, tenendo l’acqua sporca e cioe’ una indeterminatezza nel concetto di democrazia.
Cosa che non a caso ha portato a poggiarsi molto sul modello americano, senza averne per altro requisiti e cultura. Il che mi appare evidente dalla gestione dissennata di questa Seconda Repubblica in cui la cosiddetta democrazia dell’alternanza in realta’ e’ stata intrecciata dalle peggiori logiche di demonizzazione, di trasformismo, di cortocicuitazione tra le funzioni di rappresentanza e quelle di governo, e di larga concertazione intorno alle imposizioni che vengono dalle scelte dominanti nella globalizzazione liberista e nella Europa tecnocratica.
E qui c’e’ il tema che rende la questione del voto utile assurda e dannosa perche’ ostativa ad affrontare la questione aperta oggi e cioè quella del rischio concreto di eclisse democratica e di dittatura della cosiddetta legge di TINA, there is not alternative. E che crea lo stato di sofferenza estrema in cui versano i soggetti sociali ma anche i singoli e le singole cittadini e cittadine. Quelli che lottano contro la cancellazione dei diritti del lavoro o contro l’imposizione della TAV.
In molti, tra l’altro, stanno per altro ragionando sulla idea di non votare. Scelta diversa dalla mia che sarà di esprimere un voto di rappresentanza, e non di identità, per Rivoluzione Civile per il suo posizionamento critico sull’Europa del Fiscal Compact. Ma, mi pare, che il rigetto del ricatto del voto utile e del suo portato di espropriazione democratica, riguardi tutti, chi vota, qualsiasi cosa voti, e chi pensa di non farlo.

CAUSA COMUNE QUOTIDIANA: NECESSITA UNA SVOLTA RADICALE E RIVOLUZIONARIA

Umanamente, è una condizione non è più sopportabile!!! Necessita una svolta radicale e rivoluzionaria”. 
Per il nostro paese, c’è un solo modo di rimanere in vita, così da rendersi alternativo a tutto e tutti, al punto tale da essere preso ad esempio dal mondo intero: LA TOTALE AUTONOMIA E INDIPENDENZA.
L’Italia è uno fra i pochi paesi al mondo in grado di compiere questo passo, in virtù di alcune prerogative ed eccellenze che la rendono unica fra tutti. La sua ubicazione geografica al centro del mediterraneo, la varietà del territorio e del clima, il patrimonio storico e culturale, gli 8000 km di coste, la molteplicità delle sue tradizioni, l’artigianato, la cucina, l’arte, le sue foreste e montagne, il suo patrimonio idrico, il calore umano dei suoi abitanti, e più in generale, l’unicità della sua bellezza, sono tutti elementi che ci inducono a considerare la seria possibilità di liberarci da ogni altro soggetto esterno di natura economica/finanziaria e politica, che non solo condiziona, ma che ci pone in uno stato di subalternità e di dipendenza rispetto ad altri stati, che non possono in alcun modo competere con noi, per risorse naturali e storiche.
Come possiamo noi italiani, vivere da poveri, quando calpestiamo il suolo di uno fra i paesi più ricchi e straordinari della terra, per tutti i motivi sopra elencati? Quale altra nazione europea (per restare nei paraggi), può concorrere con l’Italia e vantarsi di una tale e così straordinaria eredità? Dimentichiamoci del debito, dello spread, del pil, di banche, finanzia, e della Germania! Una guerra che non potremo mai vincere! Lasciamo invece che questa terra dia il meglio dei suoi frutti, delle sue potenzialità e capacità! Non abbiamo niente da importare – abbiamo tutto e di più! Chiudiamo i battenti al mondo per fare ciò che veramente sappiamo fare, e lasciamo ad altri quel lavoro sporco di cui tanto vanno fieri.
Dichiariamoci dunque “NAZIONE BIOLOGICA”, per liberarci da migliaia di fabbriche fumanti, malsane e inquinanti. Chiudiamola con la globalizzazione dei mercati e delle merci, per commercializzare i nostri di prodotti limitandoci alla quantità che siamo in grado di produrre e di consumare, o in caso di esportare. Consumiamo il nostro olio, il nostro vino, le nostre arance. Liberiamo le strade dal caos, dal fumo e dal frastuono di migliaia di camion, mezzi pesanti e affini che come una giostra impazzita si muovono avanti e indietro senza sosta e ragione per assecondare i bisogni effimeri di un consumismo demenziale e schizofrenico. Il mare è la nostra via di commercio – una opportunità che non abbiamo mai voluto cogliere, per dare in pasto il nostro territorio agli appetiti di multinazionali e gruppi di potere, che sulla nostra pelle hanno costruito le loro perverse fortune. Basta con le scorie e i rifiuti tossici dispersi in ogni dove, e con tutto ciò che mette a rischio la nostra salute, la qualità della vita dei nostri figli, e ipoteca il loro futuro.
Va fatta pulizia, adesso, perché questo nostro paese torni a splendere di quella luce che un tempo, come un faro, illuminava il mondo. E perché Dio ci perdoni di tutte le ferite che gli abbiamo inferto per dare forma alla nostra eccezionale stupidità.
Milioni di turisti si riverserebbero sulle nostre coste, sui laghi, fiumi, valli e montagne, ed altrettanti in coda per gli anni a venire. Perché questa è la realtà! Questo è il prossimo futuro: luoghi incontaminati dallo sterco industriale, dove l’acqua scorre pura dalla sorgente fino al mare, dove l’aria profuma di fiori e di terra, e dove il cibo e il vino ci raccontano la storia di questo grande paese.
Dobbiamo pertanto renderci autonomi, auto/sufficienti, liberi – e va fatto ora, riconvertendo industria in agricoltura biologica, in tecnologia, in artigianato, in lavoro in passione. In questo modo possiamo aspirare alla felicità e prendere consapevolezza dei veri bisogni e diritti dell’uomo.
Un tale ipotetico paese, susciterebbe l’invidia generale, e a breve, molti altri ne seguirebbero l’esempio.